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        <title>Volt Switzerland (IT) | Notizie</title>
        <description>Notizie - Volt Switzerland (IT)</description>
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            <title><![CDATA[Volt Svizzera elegge il nuovo comitato durante l’Assemblea Nazionale a Basilea]]></title>
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            <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/news/board2026-portraits.png/78c3a902112e846477b2de2d2f6b60f0/board2026-portraits.png" width="1880" height="1088" alt="Volt Svizzera elegge il nuovo comitato durante l’Assemblea Nazionale a Basilea"></p>
                                                <h2>✨ Un nuovo comitato con volti noti</h2><p><img src="https://voltschweiz.org/storage/news/board2026-wide.png"></p><ul><li><p><strong>Elena Allendörfer (Co-Presidente):</strong> Nuova eletta nel comitato, Elena è un volto già noto. Grazie alla collaborazione con Volt in occasione di eventi come l&#039;Eurovision Song Contest a Basilea e l&#039;Euro femminile a Berna durante la sua esperienza presso Operazione Libero, porta nella nostra sezione competenza professionale nelle campagne elettorali e un&#039;energia coinvolgente.</p></li><li><p><strong>Roland Müller (Co-Presidente):</strong> Rieletto per il suo terzo mandato, Roland è stato fondamentale nel definire la direzione strategica e nel costruire le basi organizzative che hanno dato impulso alla nostra crescita negli ultimi due anni.</p></li><li><p><strong>Elias Kulig (Tesoriere):</strong> Elias metterà a frutto la sua formazione in economia per rafforzare la nostra stabilità finanziaria e ampliare la rete di donatori.</p></li><li><p><strong>Paula Heidbrink (Membro non esecutivo):</strong> Grazie alla sua esperienza negli studi di Relazioni Internazionali, Paula ha ricoperto il ruolo di City Lead a Ginevra e Losanna ed è un membro attivo del team politico svizzero.</p></li><li><p><strong>Cédric Christian (Membro non esecutivo):</strong> Anche Cédric è una figura familiare. Ha fatto parte del comitato 2024 come tesoriere ed è responsabile del team politico (Policy Team).</p></li></ul><p>Ci congratuliamo con il comitato neoeletto e guardiamo con entusiasmo a un mandato biennale proficuo e stimolante.</p><p></p><h3>🙏 Gratitudine per i membri uscenti</h3><p>Desideriamo inoltre esprimere la nostra profonda gratitudine ai membri uscenti del comitato, <strong>Danilo Lo Pumo</strong> e <strong>Oskar van Maren</strong>, che hanno deciso di non ricandidarsi. L&#039;incredibile crescita e la professionalizzazione di Volt Svizzera non sarebbero state possibili senza il loro instancabile impegno.</p><p><strong>Oskar van Maren</strong> è stato membro non esecutivo negli ultimi due anni e ci ha guidato nelle questioni legali durante l&#039;adattamento delle normative europee al diritto svizzero. Grazie per la tua competenza.</p><p><strong>Danilo Lo Pumo</strong> ha ricoperto il ruolo di Co-Presidente per oltre sei anni ed è co-fondatore di Volt Svizzera. Senza la sua dedizione e passione, Volt Svizzera non sarebbe il partito che è oggi. Grazie per i tuoi incredibili sforzi: dalla stesura dei primi statuti alla fondazione dei team cittadini, fino alla creazione del Community Team, che ora prosegue in modo autonomo. Siamo fortunati che Danilo non lascerà del tutto Volt, ma continuerà il suo lavoro come responsabile del Community Team.</p><p></p><h3>💪 Al via la lotta contro l&#039;isolazionismo</h3><p>L’UDC si appresta a lanciare diverse iniziative volte a danneggiare le relazioni della Svizzera con l’Unione Europea, inclusa la proposta di recedere dagli accordi di Schengen/Dublino qualora la popolazione dovesse raggiungere i 10 milioni di abitanti.</p><p>Durante l&#039;Assemblea, abbiamo dato ufficialmente il via alla nostra campagna contro questi attacchi isolazionisti, raccogliendo dai nostri membri idee fondamentali su come reagire.</p><p></p><h3>📃 Statuto e regolamenti rinnovati</h3><p>I nostri membri hanno inoltre approvato una revisione completa dello statuto e dei regolamenti. A seguito dell&#039;adozione dei nuovi standard da parte di Volt Europa lo scorso novembre, il nostro comitato li ha adattati con successo a livello nazionale. Questo allineamento ci garantisce un quadro più coerente e snello per il futuro.</p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
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            <title><![CDATA[La Svizzera deve essere unita all'UE, ora più che mai]]></title>
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            <pubDate>Fri, 04 Apr 2025 15:59:00 +0200</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/illustrations-generic/eu-flag.jpg/7fbc29973048a89f02fa738c6493a1bd/eu-flag.jpg" width="1880" height="1088" alt="La Svizzera deve essere unita all&#039;UE, ora più che mai"></p>
                                                <p>L&#039;attuale situazione della politica globale è straordinaria e senza precedenti. Il discorso di oltre 25 ore di un senatore democratico negli Stati Uniti, in cui è emersa la chiara opposizione a Trump e alle sue leggi, lo dimostra in tutta la sua chiarezza. A causa del comportamento errato del Presidente americano, dei suoi numerosi annunci di imporre tariffe protettive, di invadere Paesi democratici e di cercare un terzo mandato, gli Stati Uniti stanno attualmente subendo una massiccia perdita di reputazione. Tutti gli alleati degli USA si stanno sempre più allontanando dalla cooperazione con gli Stati Uniti e cercano sempre più di diventare indipendenti e di raggiungere accordi senza gli USA. Il Canada sta raggiungendo un accordo commerciale con l&#039;Australia, il Portogallo e altri Stati membri della NATO non stanno acquistando i caccia americani F-35, l&#039;UE sta cercando di raggiungere un accordo commerciale con l&#039;India, il Brasile sta commerciando di più con la Cina - con lo yen invece che con il dollaro - e alcuni Paesi stanno discutendo di dotarsi di armi nucleari.</p><p>E la Svizzera? Fa il suo pane e cerca di aggirare le tariffe punitive europee per puro opportunismo e ignoranza, visto che non è membro dell&#039;UE. Questo tentativo di aggirare le tariffe punitive dimostra soprattutto una mancanza di solidarietà e una scarsa volontà di rafforzare la cooperazione con l&#039;UE. È chiaro che questa strategia non ha funzionato. Mentre Trump ha imposto tariffe punitive del 20% sulle importazioni dall&#039;UE, queste sono del 31% per la Svizzera (ad eccezione del settore farmaceutico). Nell&#039;imminente guerra commerciale con gli Stati Uniti, la Svizzera deve coordinarsi più strettamente con l&#039;UE per evitare di rimanere isolata. Tuttavia, questa strategia non sembra ancora trovare riscontro nelle reazioni del Consiglio federale ai dazi americani. Volt teme che la Svizzera stia prendendo la strada sbagliata in termini di politica estera e chiede una più stretta collaborazione con l&#039;UE.</p><h2>La difesa</h2><p>L&#039;Europa si sta armando, e in modo massiccio. Per garantire che l&#039;UE sia pienamente in grado di difendersi in modo indipendente entro il 2030, è prevista una spesa complessiva di 800 miliardi di euro. La Svizzera collabora già con l&#039;UE nell&#039;ambito del “Partenariato per la pace”, ma questa cooperazione dovrebbe essere notevolmente ampliata. Insieme all&#039;Austria e al Liechtenstein, la Svizzera è un piccolo lembo di terra in mezzo agli Stati membri della NATO, e la compatibilità dei sistemi d&#039;arma è essenziale. È inoltre prevedibile che si cerchi di creare un esercito europeo, come dimostrano le recenti richieste del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. Anche la Svizzera dovrebbe essere coinvolta e considerare la possibilità di cooperare. Inoltre, la Svizzera dovrebbe finalmente mostrare solidarietà all&#039;Ucraina e autorizzare la fornitura di armi. Con l&#039;Ucraina, l&#039;intero continente europeo è stato attaccato dalla Russia imperialista - Svizzera compresa. Consentire le forniture di armi sarebbe il minimo che la Svizzera possa fare; non stiamo nemmeno parlando della costante ricerca di denaro degli oligarchi in Svizzera.</p><p>È chiaro che tutti questi sforzi sono in contrasto con la neutralità svizzera. Tuttavia, si scontrano solo con l&#039;attuale definizione di neutralità utilizzata dalla parte isolazionista e antieuropea della politica svizzera. Tuttavia, la neutralità svizzera può anche essere reinterpretata. Ad esempio, è perfettamente legittimo aderire a un&#039;alleanza di difesa per la propria protezione e fornire armi a un Paese democratico in caso di attacco. Anche i Paesi da tempo neutrali, Svezia e Finlandia, hanno riconsiderato la loro politica estera e sono entrati a far parte della NATO. Anche la Svizzera potrebbe muoversi in questa direzione, collaborando più strettamente con l&#039;UE in materia di difesa.</p><h2>Economia</h2><p>I dazi di Trump colpiranno duramente anche la Svizzera. L&#039;era del commercio globalizzato, almeno con gli Stati Uniti, è finita. Cercare di negoziare condizioni speciali a breve termine con gli Stati Uniti è controproducente. L&#039;obiettivo dovrebbe essere quello di avvicinarsi all&#039;UE dal punto di vista economico e di concludere finalmente i negoziati sui Bilaterali III. L&#039;accordo raggiunto dalle parti sociali sulla protezione dei salari è un passo incoraggiante.</p><p>A breve termine, l&#039;adozione dei Bilaterali III è un must assoluto per stabilizzare le relazioni con l&#039;UE e preservare la prosperità svizzera nel mezzo di una guerra commerciale incombente. A medio termine, tuttavia, la Svizzera dovrebbe impegnarsi a fondo per aderire allo Spazio economico europeo (SEE). Attualmente, la Svizzera è l&#039;unico membro dell&#039;Associazione europea di libero scambio (EFTA) a non far parte del SEE. Un miglioramento in questo senso sarebbe fondamentale per la sicurezza del commercio estero svizzero e per gli scambi generali con l&#039;UE. A lungo termine, tuttavia, si dovrebbe discutere dell&#039;elefante nella stanza: L&#039;adesione della Svizzera all&#039;Unione europea. Anche se questa misura non sarà popolare in Svizzera, dovrebbe comunque essere discussa. In tempi straordinari come questi, le vecchie concezioni di sé vengono meno e si creano nuove convenzioni. La Svizzera è una parte preziosa dell&#039;Europa e dovrebbe riconoscerlo nell&#039;imminente formazione di un blocco per evitare di rimanere isolata.</p><h2>Conclusione</h2><p>Per quanto la Svizzera cerchi di nascondere la testa sotto la sabbia, il nuovo ordine mondiale è già qui: c&#039;è la guerra in Europa - dopo l&#039;occupazione illegale della penisola ucraina di Crimea da parte della Russia nel 2014 e i successivi combattimenti nell&#039;Ucraina orientale, Trump mette in discussione i principi della NATO e del commercio mondiale e la Svizzera resta in disparte. Nel frattempo, l&#039;Europa reagisce e, nonostante le differenze, si avvicina e pianifica una maggiore cooperazione, in particolare nel settore della difesa. È proprio da qui che la Svizzera dovrebbe partire - e partecipare. Perché l&#039;Europa acquisterà peso a livello globale, con o senza la Svizzera. Tuttavia, ora abbiamo l&#039;opportunità di salire sul carro, di partecipare e di contribuire a plasmare l&#039;Europa del futuro.</p><h4>Fonti</h4><p><a href="https://www.srf.ch/news/international/rede-gegen-donald-trump-rekordrede-demokratischer-senator-spricht-ueber-25-stunden">https://www.srf.ch/news/international/rede-gegen-donald-trump-rekordrede-demokratischer-senator-spricht-ueber-25-stunden</a><br><a href="https://www.nytimes.com/2025/03/31/world/trump-foreign-policy-trust.html">https://www.nytimes.com/2025/03/31/world/trump-foreign-policy-trust.html</a><br><a href="https://www.srf.ch/news/schweiz/vor-us-zollankuendigung-trumpf-gegen-trump-schweiz-betont-nicht-mitgliedschaft-in-der-eu">https://www.srf.ch/news/schweiz/vor-us-zollankuendigung-trumpf-gegen-trump-schweiz-betont-nicht-mitgliedschaft-in-der-eu</a><br><a href="https://www.srf.ch/news/international/usa-und-die-zoelle-trumps-grosses-zollpaket-im-ueberblick">https://www.srf.ch/news/international/usa-und-die-zoelle-trumps-grosses-zollpaket-im-ueberblick</a><br><a href="https://www.srf.ch/news/schweiz/medienkonferenz-zu-us-zoellen-so-reagiert-der-bundesrat-auf-die-us-zoelle">https://www.srf.ch/news/schweiz/medienkonferenz-zu-us-zoellen-so-reagiert-der-bundesrat-auf-die-us-zoelle</a><br><a href="https://commission.europa.eu/topics/defence/future-european-defence_en">https://commission.europa.eu/topics/defence/future-european-defence_en</a><br><a href="https://www.eda.admin.ch/eda/de/home/aussenpolitik/internationale-organisationen/nato-partnerschaftfuerdenfrieden.html">https://www.eda.admin.ch/eda/de/home/aussenpolitik/internationale-organisationen/nato-partnerschaftfuerdenfrieden.html</a><br><a href="https://www.politico.eu/article/spai-pedro-sanchez-calls-creation-european-army-military-budget/">https://www.politico.eu/article/spai-pedro-sanchez-calls-creation-european-army-military-budget/</a><br><a href="https://voltschweiz.org/neuigkeiten/ukraine-waffenweitergabe">https://voltschweiz.org/neuigkeiten/ukraine-waffenweitergabe</a><br><a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-61397478">https://www.bbc.com/news/world-europe-61397478</a><br><a href="https://voltschweiz.org/neuigkeiten/volt-steht-hinter-dem-neuen-vertragspaket-zwischen-der-schweiz-und-der-europaeischen-union-bilaterale-3">https://voltschweiz.org/neuigkeiten/volt-steht-hinter-dem-neuen-vertragspaket-zwischen-der-schweiz-und-der-europaeischen-union-bilaterale-3</a><br><a href="https://www.srf.ch/news/schweiz/lohnschutz-kompromiss-spaltet-sozialpartner-unterstuetzen-lohnschutzpaket-mit-vorbehalten">https://www.srf.ch/news/schweiz/lohnschutz-kompromiss-spaltet-sozialpartner-unterstuetzen-lohnschutzpaket-mit-vorbehalten</a></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La prova di maturità dell’Europa]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/la-prova-di-maturita-delleuropa</link>
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            <pubDate>Thu, 20 Feb 2025 15:15:00 +0100</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/illustrations-generic/putintrump.jpeg/f27e0236e26f82e40b6f3f7e218fd157/putintrump.jpeg" width="1880" height="1088" alt="La prova di maturità dell’Europa"></p>
                                                <p>Dopo gli eventi degli ultimi giorni, è chiaro che il piano americano prevede di premiare la Russia per una guerra coloniale, di ricattare e dare lezioni all&#039;Ucraina sulla sua sovranità e di pretendere che l&#039;Europa finanzi e faccia difendere dalle proprie truppe un accordo di pace a cui l&#039;Europa non partecipa.</p><p>Non abbiamo bisogno di altri discorsi sulla “sveglia”, ma di azioni concrete per creare una realtà diversa. Perché la strada dell&#039;autocrazia è lastricata dall&#039;inazione. I leader europei riuniti oggi in un Consiglio europeo di emergenza dovranno dare una risposta convincente a una domanda:</p><p><strong><em>L&#039;Unione europea è in grado di difendersi da sola o sarà vittima di una prepotenza che la renderà irrilevante?</em></strong></p><p>Il primo passo è affrontare il fatto che l&#039;attuale amministrazione statunitense è ostile all&#039;idea stessa di alleanza transatlantica. Ma fortunatamente abbiamo i mezzi per prenderci cura di noi stessi.</p><p>Dobbiamo renderci conto della nostra forza e capire che l&#039;Europa, con un&#039;economia 20 volte superiore e una popolazione 4 volte superiore a quella della Russia, ha tutti i mezzi per difendere l&#039;Ucraina e se stessa.</p><p>Dobbiamo renderci conto che la Russia attaccherà gli Stati membri dell&#039;UE e della NATO se ne avrà l&#039;occasione. Dobbiamo costruire immediatamente la capacità di difenderci.</p><p>La questione è più grande di noi. Dal Canada al Giappone, le democrazie liberali devono affrontare l&#039;aggressione di autocrati e le pressioni degli Stati Uniti sul multilateralismo. Dobbiamo unirci e reagire.</p><p><a href="https://volteuropa.org/news/volts-position-on-the-war-in-ukraine-europe-must-take-responsibility-to-do-whatever-it-takes-to-help-ukraine-win"><strong>Un piano concreto</strong></a><strong> per ristabilire la pace in Europa:</strong></p><ul><li><p><strong>Primo, mettere l’Ucraina nella posizione più forte possibile. </strong></p><ul><li><p>Sequestrare 300 miliardi di beni congelati russi, investendoli nella difesa dell&#039;Ucraina;</p></li><li><p>Raddoppiare gli aiuti esistenti e inviare un nuovo massiccio pacchetto di aiuti militari;</p></li><li><p>Offrire un sostegno diretto sul terreno, compreso l&#039;addestramento e i compiti non di combattimento;</p></li></ul></li><li><p><strong>Poi, raggiungere una pace giusta, comprensiva e sostenibile. </strong></p><ul><li><p>Chiedere un posto al tavolo dei negoziati per l&#039;Ucraina e l&#039;Europa;</p></li><li><p>Rifiutare di riconoscere qualsiasi perdita di territorio; nessuna normalizzazione dei legami con Putin;</p></li><li><p>Fornire garanzie di sicurezza significative, attraverso una presenza militare europea;</p></li></ul></li><li><p><strong>Infine, sbloccare il potenziale dell’Europa attraverso il successo ucraino. </strong></p><ul><li><p>Ricostruire l&#039;economia ucraina, offrendo anche enormi vantaggi all&#039;UE;</p></li><li><p>Accelerare l&#039;integrazione dell&#039;Ucraina nell&#039;UE, anche prima della piena adesione;</p></li><li><p>Fare un accordo equo sulle risorse ucraine per una transizione verde condivisa;</p></li></ul></li></ul><p>Questa sfida non si esaurisce in Ucraina. L&#039;Europa deve essere in grado di difendere i propri interessi, di opporsi alle interferenze straniere e di stringere legami più stretti con altre democrazie liberali.</p><p><strong>Preparare l&#039;Europa a scoraggiare un attacco russo</strong></p><ul><li><p>Finanziare il gap di 500 miliardi di euro di investimenti nella difesa, raggiungendo almeno il 3% di obiettivi di spesa attraverso un finanziamento congiunto, e investirli in modo europeo per massimizzare le economie di scala;</p></li><li><p>Acquistare congiuntamente tutte le capacità necessarie, istituendo un&#039;Autorità europea per l&#039;industria della difesa (EU Defence Industry Authority), come richiesto nella relazione Draghi, e standardizzando i tipi di equipaggiamento ora frammentati; </p></li><li><p>Creare forze sufficienti per raggiungere gli obiettivi della NATO, anche attraverso la creazione di Eurocorps multinazionali, che gli Stati membri più piccoli non possono raggiungere da soli;</p></li></ul><p><strong>Sfruttare il potere della nostra società e delle nostre alleanze</strong></p><ul><li><p>Rispondere a potenziali tariffe statunitensi e a privati cittadini che interferiscono nelle nostre democrazie con sanzioni e strumenti anti-coercizione che già abbiamo, in particolare per le big tech; </p></li><li><p>Stringere legami più stretti con il Canada e con altre democrazie liberali che cercano di preservare l&#039;ordine internazionale basato sulle regole, anche stabilendo nuovi accordi commerciali;</p></li><li><p>Rafforzare il nostro vicinato offrendo un approccio “more for more” alle popolazioni favorevoli all&#039;UE in Georgia, Moldavia e nei Balcani occidentali, sanzionando al contempo gli autocrati.</p></li></ul><p>Gli europei hanno il loro destino nelle proprie mani. Nessuno lo farà per noi. La buona notizia è che possiamo farlo; quello che ci serve ora è la volontà di agire.</p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Volt dice SI all’Iniziativa per la Responsabilità Ambientale]]></title>
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            <pubDate>Thu, 09 Jan 2025 19:18:00 +0100</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/illustrations-generic/peoplepark.jpg/187997f4ccbf5a5a956e7ac7da306e97/peoplepark.jpg" width="1880" height="1088" alt="Volt dice SI all’Iniziativa per la Responsabilità Ambientale"></p>
                                                <p>Il concetto di Confini planetari è stato sviluppato partendo dal presupposto che l&#039;umanità ha a disposizione un solo pianeta. Dal 2009 è il quadro scientifico più utilizzato per mettere in relazione l&#039;uso delle risorse umane con la capacità del nostro ambiente di produrre nuove risorse e riassorbire i rifiuti. A tal fine, vengono definiti limiti in nove dimensioni ecologiche che, se superati, rappresentano una grave minaccia per le basi naturali della vita umana. A livello mondiale, i limiti sono già stati superati nei settori del cambiamento climatico, della biodiversità, della produzione di azoto e fosforo, dello sfruttamento del territorio e dell&#039;introduzione di nuove sostanze. L&#039;iniziativa per la responsabilità ambientale mira a collegare l&#039;uso delle risorse svizzere a questi limiti planetari, garantendo così che la Svizzera faccia la sua parte nella protezione dell&#039;ambiente.</p><h2>L’Iniziativa per la Responsabilità Ambientale</h2><p>L&#039;uso responsabile delle risorse deve essere inserito nella Costituzione federale come nuovo principio dell&#039; ordinamento economico (art. 94a: Assetto economico). L&#039;uso delle risorse da parte della Svizzera deve essere legato ai confini planetari, il che significa che la Svizzera deve consumare solo le risorse che le spettano in proporzione alla sua quota di popolazione mondiale e ai confini planetari. Nello stesso senso, l&#039;emissione di sostanze inquinanti sarà limitata alla quantità che l&#039;ambiente è in grado di smaltire da solo. Al più tardi dieci anni dopo l&#039;adozione del nuovo articolo, la Svizzera dovrà rispettare la sua quota dei limiti planetari, in particolare nei sei settori del cambiamento climatico, della biodiversità, del consumo di acqua, dell&#039;uso del suolo e dell&#039;apporto di azoto e fosforo. La Confederazione e i Cantoni dovrebbero essere responsabili dell&#039;attuazione del nuovo principio economico e garantire che le misure siano socialmente accettabili.</p><h2>La posizione di Volt</h2><p>Volt sostiene una politica ambiziosa in materia di clima e ambiente. Il nostro obiettivo è rispettare l&#039;Accordo sul clima di Parigi e limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Ci battiamo per la neutralità climatica entro il 2040, nel settore energetico addirittura entro il 2035. Le misure attualmente in vigore in Svizzera non sono sufficienti per adempiere alla nostra missione, ed è per questo che sosteniamo l&#039;Iniziativa per la responsabilità ambientale. L&#039;iniziativa è il passo ambizioso di cui abbiamo bisogno per ridurre l&#039;impatto ambientale della Svizzera a breve e medio termine, per fare la nostra parte nel rispetto dei confini del pianeta e per assumerci la responsabilità dei costi e dei danni che causiamo. </p><p>Siamo consapevoli delle sfide sociali ed economiche che una rapida transizione verso la neutralità ambientale comporta. In primo luogo, sarà inevitabile un cambiamento nelle abitudini dei consumatori e un aumento dei prezzi, poiché un&#039;efficace protezione del clima e dell&#039;ambiente richiede l&#039;internalizzazione dei costi dei danni ambientali. L&#039;iniziativa prevede quindi che le imprese e i ricchi siano maggiormente responsabilizzati e che l&#039;impatto sulle persone a basso reddito sia attenuato. Per garantire la compatibilità sociale dell&#039;iniziativa, chiediamo il necessario coinvolgimento di tutte le parti interessate e una particolare considerazione per i gruppi vulnerabili nell&#039;attuazione dell&#039;iniziativa.  </p><p>In secondo luogo, sarà necessario adottare forti misure di regolamentazione e di incentivazione per garantire il rapido rispetto dei limiti ambientali, il che rappresenta una violazione della libertà economica. Tuttavia, riteniamo che ciò sia giustificato dalla gravità della crisi climatica. Vediamo anche chiare opportunità nella transizione verso una maggiore sostenibilità. Oltre ai benefici per l&#039;ambiente, investimenti tempestivi in cambiamenti economici e sociali essenziali comporteranno un significativo risparmio sui costi. Il cambiamento climatico sta già costando alla società miliardi di franchi ogni anno e danneggia l&#039;economia, che sta distruggendo le proprie fondamenta. È cinque volte più costoso non proteggere il clima che investire per tempo e ridurre i danni ambientali.   Anche l&#039;economia deve essere in grado di pianificare la transizione. La legge sul CO2 è già stata sostenuta dalla maggior parte della comunità imprenditoriale, in quanto ha creato un quadro adeguato e regole di mercato uguali per tutti gli attori economici. Il periodo di dieci anni garantisce l&#039;impegno necessario, nonché la rapida attuazione delle misure di ristrutturazione del governo e l&#039;adeguamento delle condizioni quadro legali. Con investimenti tempestivi, possiamo garantire alla Svizzera un vantaggio competitivo nei nuovi mercati sostenibili e le relative opportunità di lavoro, innovazione ed esportazione. La protezione del clima implica una crescita economica e una concorrenza sostenibili, non necessariamente una perdita di prosperità.</p><h4>Fonti</h4><p><a href="https://www.bafu.admin.ch/bafu/de/home/themen/wirtschaft-konsum/fachinformationen/ressourcenverbrauch.html#-507375032">Ressourcenverbrauch Schweiz, bafu.admin.ch<br></a><a href="https://www.bafu.admin.ch/dam/bafu/de/dokumente/wirtschaft-konsum/fachinfo-daten/wwf-report-oneplanetapproaches-kurzfassung.pdf.download.pdf/WWF_Report_OnePlanetApproaches_executivesummary_German.pdf">One Planet Ansätze (PDF, 10 MB, 28.11.2017)<br></a><a href="https://www.umweltverantwortung.ch/initiative">Initiativtext — Umweltverantwortungsinitiative<br></a><a href="https://volteuropa.org/policies/an-ambitious-climate-agenda-for-europe/a-bold-strategy-to-meet-the-paris-agreement-1-5-limit">A bold strategy to meet the Paris Agreement 1.5° limit – Volt Europa<br></a><a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2024/109/de">Botschaft zur Umweltverantwortungsinitiative, fedlex.admin.ch<br></a><a href="https://www.wackler-group.de/aktuelles/umweltschutz-ist-teuer/">Ja, Umweltschutz ist teuer<br></a><a href="https://www.sueddeutsche.de/wissen/klimawandel-je-laenger-wir-warten-desto-teurer-wird-es-1.2138908">Klimawandel - Je länger wir warten, desto teurer wird es - Wissen - SZ.de<br></a><a href="https://www.pwc.ch/de/insights/nachhaltigkeit/wandel-braucht-einen-rahmen.html">Wandel braucht einen Rahmen | PwC Schweiz<br></a><a href="https://www.umweltbundesamt.de/sites/default/files/medien/1410/publikationen/2019-05-07_texte_15-2019_chancen-klimaschutz_kurzbericht_de.pdf">Wirtschaftliche Chancen durch Klimaschutz<br></a><a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2024/109/de">Botschaft zur Umweltverantwortungsinitiative, fedlex.admin.ch</a></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Volt appoggia in pieno il nuovo pacchetto di accordi tra la Svizzera e l’Unione Europea]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/volt-appoggia-in-pieno-il-nuovo-pacchetto-di-accordi-tra-la-svizzera-e-lunione-europea</link>
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            <pubDate>Sun, 22 Dec 2024 14:58:00 +0100</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/illustrations-generic/ch-eu-flag-1.jpeg/947e12faf577ad89220594730e5bc08f/ch-eu-flag-1.jpeg" width="1880" height="1088" alt="Volt appoggia in pieno il nuovo pacchetto di accordi tra la Svizzera e l’Unione Europea"></p>
                                                <p>Dopo lunghi e intensi negoziati, la Svizzera e l&#039;Unione europea (UE) hanno concordato un nuovo pacchetto di accordi per regolare le loro relazioni. Gli accordi bilaterali esistenti costituiscono la base della cooperazione da oltre 20 anni: nel 2000 è stato concluso un pacchetto di accordi denominato “Bilaterali 1”, che da allora consente la libera circolazione di merci, capitali e servizi oltre alla libera circolazione delle persone. Nel 2004 sono seguiti altri nove accordi nel pacchetto cosiddetto “Bilaterali 2”, con cui abbiamo aderito a Schengen/Dublino e approfondito la cooperazione con l&#039;UE in vari settori. Tuttavia, questi accordi bilaterali si sono erosi in quanto non possono più essere aggiornati e quindi non corrispondono più al quadro delle condizioni attuali. </p><p>Per colmare questa lacuna e rendere le relazioni all’altezza del futuro, i due partner hanno lavorato a un nuovo pacchetto di accordi in oltre 190 incontri. La visita della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Berna, venerdì scorso, ha segnato la conclusione positiva di questi negoziati.  </p><p>‘<em>Oggi è un giornoi di grande gioia</em>,’ ha detto von der Leyen a Berna. ‘<em>Questo accordo tra l&#039;Unione europea e la Svizzera è storico. Non solo rafforza il partenariato durevole tra noi, ma il rafforzamento del legame è di grande importanza anche in un contesto più ampio, in quanto forniamo risposte comuni a realtà globali con cui tutti dobbiamo confrontarci</em>’.</p><h2>Cos’è incluso nel pacchetto?</h2><p>Il nuovo pacchetto include <strong>un aggiornamneto di cinque accordi esistenti </strong>che garantiscono alla Svizzera accesso al mercato interno dell’UE: trasporto aereo, trasporto terrestre, libertà di movimento delle persone, conformity assessment e scambi relativi a prodotti agricoli. Include anche <strong>nuovi accordi su elettricità, sicurezza alimentare e salute.</strong> La Svizzera ha anche dichiarato di essere disponibile ad esaminare una possibile continuazione del contributo svizzero alla coesione interna dell’UE come parte di pacchetti di trattative. Con questo contributo, la Svizzera supporta lo sviluppo economico e sociale negli Stati Membri dell’UE. Le questioni istituzionali, come l&#039;adozione dinamica del diritto o la risoluzione delle controversie, sono definite separatamente in tutti gli accordi.</p><p><strong>I punti più importanti del nuovo pacchetto negoziale in sintesi:</strong></p><ul><li><p><strong>Libertà di movimento delle persone:</strong> L’accordo sulla libertà di movimento delle persone sarà modernizzato e adattato alla Direttiva sulla libertà di movimento (UBRL). <strong>La Svizzera dovrà trattare ora tutti i cittadini europei allo stesso modo. </strong>Prima infatti, per esempio, venivano applicati differenti criteri per decidere l’entrata o la tassa di iscrizione alle università in base al Paese di origine. <strong>La Svizzera e l’UE hanno anche concordato una clausola di salvaguardia sull’immigrazione. </strong>In caso di ‘seri problemi economici o sociali’, un comitato congiunto composta da entrambe le parti deciderà se la Svizzera intraprenda misure protettive.</p></li><li><p><strong>Adozione dinamica del diritto:</strong> la Svizzera si impegna ad <strong>adottare la legislazione europea pertinente nei settori coperti dagli accordi esistenti </strong>e ad adattarsi agli sviluppi legali successivi della stessa.<strong> I processi democrativi, inclusa la possibilità di effettuare referendum, rimangono invece intatti.</strong> Comunque, se la Svizzera non volesse adattarsi, l’UE potrà decidere delle misure compensatorie.</p></li><li><p><strong>Tribunale arbitrale e CGUE: </strong>un <strong>tribunale arbitrale indipendente</strong> verrà avviato per risolvere le controversie. Se tale tribunale non fosse in grado di raggiungere un accordo tra i due partners su un caso particolare, la risoluzione della questione sarà demandata alla <strong>Corte di Giustizia dell’UE.</strong></p></li><li><p><strong>Cooperazione rafforzata:</strong> la Svizzera participerà al mercato interno europeo dell’elettricità. Participerà inoltre ai programmi dell’UE in materia di sicurezza alimentare, ricerca (Horizon Europe), Euratom, Europa Digitale, EU4Health, ricerca spaziale ed Erasmus+.</p></li></ul><h2>Elementi di criticità</h2><p>Un pacchetto di trattati così ampio funziona solo con compromessi da tutte le parti. Se da un lato l&#039;UE ci accoglie in diversi ambiti, come la clausola di salvaguardia, dall&#039;altro la Svizzera deve avvicinarsi all&#039;UE in alcuni settori. In questi ambiti, o si è già trovato un compromesso con l&#039;UE stessa, oppure il Consiglio federale e il Parlamento dovranno trovare misure di protezione a livello nazionale nella successiva fase.</p><p>Ecco alcuni dei punti critici che sono stati discussi anche da noi in Volt:</p><ul><li><p><strong>Protezione dei salari:</strong> Un punto critico del nuovo pacchetto negoziale riguarda la protezione dei salari, più precisamente le misure di accompagnamento (FlaM). I sindacati, in particolare, temono il dumping salariale e un peggioramento del livello salariale dei lavoratori svizzeri. Inizialmente l&#039;UE voleva che l&#039;attuale periodo di registrazione di otto giorni fosse completamente abolito. <strong>Comunque, le due parti hanno raggiunto un accordo che prevede la riduzione a soli quattro giorni </strong>e la Svizzera ha anche garantito una <strong>clausola di non recesso</strong>, ossia che eventuali misure di protezione dei salari  sarà sempre mantenute al minimo, anche se la protezione dei salari da parte dell’UE dovesse deteriorasi in futuro. <strong>Una questione irrisolta che dovrà essere risolta internamente riguarda la regolazione delle spese: </strong>Mentre le aziende svizzere sono vincolate alle norme svizzere in materia di spese, le aziende dell&#039;UE devono rispettare solo le loro norme locali, non quelle più severe della Svizzera. A nostro avviso, è necessario trovare una soluzione politica interna per evitare il dumping salariale.</p></li><li><p><strong>Contributo alla coesione:</strong> la Svizzera al momento paga circa 130 milioni all’anno in fondi alla coesione all’UE per supportare finanziariamente gli Stati europei più deboli. <strong>Dal 2030, questa soglia si alzerà a circa 350 milioni all’anno.</strong> Noi di Volt riteniamo che questo contributo sia appropriato, poiché la Svizzera beneficia in modo massiccio del mercato interno dell&#039;UE e dovrebbe quindi pagare la sua parte. A titolo di paragone, la Norvegia, paese del SEE, paga 400 milioni all&#039;anno.</p></li><li><p><strong>Liberalizzazione del trasporto ferroviario:</strong> I nuovi accordi porteranno alla liberalizzazione in diversi settori. Una delle nostre preoccupazioni era il settore del trasporto ferroviario: noi di Volt non vogliamo mettere a repentaglio la “best practice” dell&#039;orario sincronizzato. Fortunatamente, però, l&#039;UE ha fatto delle concessioni alla Svizzera e quindi, <strong>nonostante la liberalizzazione, l&#039;orario sincronizzato continua ad avere la priorità sulle linee ferroviarie</strong> e i biglietti e gli abbonamenti svizzeri devono essere validi anche per i viaggi effettuati da aziende di trasporto dell&#039;UE.</p></li></ul><h2>Cosa succede adesso?</h2><p>La prossima fase prevede che i testi vengano finalizzato da entrambe le parti e che il Consiglio Federale discuta coi cantoni e i partners economici e sociali delle misure domestiche da adottare. <strong>Dal 2026, gli accordi saranno poi presentati al Parlamento svizzero e la Commissione europea chiederà il parere del Parlamento europeo. </strong></p><p>Secondo le informazioni attuali, il pacchetto sarà diviso per quanto riguarda la Svizzera in <strong>quattro risoluzioni federali separate</strong>: i tre nuovi accordi separatamene e l’aggiornamento degli accordi esistenti. In base al risultato, ci potrebbero essere <strong>fino a quattro voti, che potrebbero durare fino al 2028.</strong></p><h2>La nostra opinione</h2><p>Il nuovo pacchetto negoziale segna un passo importante nelle relazioni tra la Svizzera e l&#039;UE. Dobbiamo finalmente stabilizzare, sviluppare e rafforzare le relazioni con i nostri Paesi vicini e i nostri partner più importanti. Questo pacchetto è <strong>fatto su misura per la Svizzera</strong>, e l’UE si sta avvicinando a noi su molti punti. Di conseguenza, alla Svizzera viene ora chiesto di fare dei compromessi che noi crediamo essere più che giusti.</p><p>Il dibattito pubblico su questo pacchetto è già difficile, poiché gli oppositori miliardari stanno già battendo sul tamburo della disinformazione e gridando argomentazioni fasulle come la ‘<em>sottomissione di fronte a giudici stranieri’</em>. <strong>Per questo è fondamentale che tutte le forze pro-europee si uniscano e sostengano questo pacchetto. Certo, il pacchetto presenta punti critici giustificati, che ora devono essere affrontati a livello nazionale con pragmatismo e disponibilità al compromesso da tutte le parti. Tuttavia, i vantaggi superano ampiamente gli svantaggi.</strong></p><p><strong>La visione di Volt per l&#039;Europa mira a costruire una Repubblica federale europea a lungo termine, in cui anche la Svizzera troverà il suo posto. </strong>Vogliamo un&#039;Europa più democratica, che sia sinonimo di libertà, cooperazione e progresso. E anche se questo obiettivo è ancora lontano, stiamo lottando ogni giorno in oltre 30 Paesi per avvicinarci gradualmente a questa visione. In Svizzera abbiamo un percorso tutto nostro, molto diverso da quello dei nostri vicini, ma l&#039;obiettivo è lo stesso. <strong>Ecco perché noi di Volt sosteniamo in pieno questo pacchetto ‘Bilaterali 3’ e lo consideriamo un passo fondamentale nella giusta direzione. La campagna referendaria sarà dura, ma noi siamo pronti. E voi?</strong></p><h4>Fonti</h4><p><a href="https://www.eda.admin.ch/europa/de/home/bilateraler-weg/ueberblick.html">Überblick bilateraler Weg, Eidgenössisches Departement für auswärtige Angelegenheiten EDA<br></a><a href="https://www.ivr.uzh.ch/dam/jcr:610b2075-c2b7-4816-bc9f-41a9957b37b0/Oesch%20Die%20bilateralen%20Abkommen%20Schweiz-EU%20und%20die%20%EF%BF%BDbernahme%20von%20EU-Recht.pdf">Die bilateralen Abkommen Schweiz – EU und die Übernahme von EU-Recht, Universität Zürich<br></a><a href="https://www.europa.ch/themen/beziehungen-schweiz-eu/bilaterale-vertraege/">Bilaterale Verträge, Europäische Bewegung Schweiz</a><br><a href="https://www.admin.ch/gov/de/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-87349.html">Beziehungen zur EU: Der Bundesrat legt Stossrichtung für Verhandlungspaket fest, Bundesrat</a><br><a href="https://germany.representation.ec.europa.eu/news/verhandlungen-abgeschlossen-eu-und-schweiz-starken-ihre-partnerschaft-2024-12-20_de?prefLang=en">Verhandlungen abgeschlossen: EU und Schweiz stärken ihre Partnerschaft, Europäische Kommission<br></a><a href="https://www.swissinfo.ch/ger/bundespolitik/die-schweiz-und-die-eu-schliessen-die-verhandlungen-ab/88621370">Die Schweiz und die EU schliessen die Verhandlungen ab, SWI swissinfo.ch<br></a><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_24_6562">The Commission and Switzerland complete negotiations to bring the EU-Switzerland bilateral relationship to a new level, European Comission<br></a><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_24_6564">Questions and answers on the broad package of measures to deepen and expand the EU-Switzerland relationship, European Comission<br></a><a href="https://www.admin.ch/gov/de/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-103692.html">Der Bundesrat nimmt Kenntnis vom materiellen Abschluss der Verhandlungen zwischen der Schweiz und der EU, Bundesrat<br></a><a href="https://www.admin.ch/gov/de/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-103667.html">Die Schweiz und die Europäische Union würdigen das Ergebnis der Verhandlungen, Bundesrat<br></a><a href="https://www.srf.ch/news/schweiz/verhandlungen-schweiz-eu-der-bundesrat-spaltet-das-vertragspaket-mit-der-eu-auf">Der Bundesrat spaltet das Vertragspaket mit der EU auf, SRF<br></a><a href="https://www.srf.ch/news/schweiz/arena-zu-eu-und-cs-parteispitzen-zur-paketloesung-mit-der-eu-und-zum-cs-bericht">Parteispitzen zur Paketlösung mit der EU und zum CS-Bericht, SRF Arena</a></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Volt dice NO alle Modifiche sul diritto di locazione]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/volt-sagt-nein-zu-den-mietrechtsveraenderungen</link>
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            <pubDate>Sun, 27 Oct 2024 14:40:00 +0100</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/news/houses.jpg/f08c84098c2a4a8faed31743a062826a/houses.jpg" width="1880" height="1088" alt="Volt dice NO alle Modifiche sul diritto di locazione"></p>
                                                <p>Il panorama degli affitti in Svizzera riflette la realtà abitativa di gran parte della popolazione. Mentre in altre parti d’Europa  la maggioranza della popolazione è proprietaria della casa in cui vive, oltre il 60% di chi ha casa in Svizzera è in affitto o in cohousing. Di conseguenza, la protezione degli inquilini è di grande importanza. In un mercato immobiliare difficile, è fondamentale mantenere un equilibrio tra gli interessi degli inquilini e dei proprietari. Tuttavia, le due nuove proposte sul diritto di locazione minacciano di allentare importanti meccanismi di protezione per gli inquilini.</p><h2>Termine dovuto a Bisogno Personale</h2><p>Il bisogno personale permette ai proprietari di rivendicare rapidamente un appartamento o uno spazio commerciale affittato per bisogno personale, quando necessario, e di rescindere il contratto di locazione. Questo di solito accade in uno di questi tre scenari:</p><ol start="1"><li><p>Il primo, quando si compra, <strong>il nuovo proprietario può terminare l’affitto con un periodo di prevviso di tre mesi per gli appartamenti e di sei mesi per gli spazi commerciali - anche se il contratto d’affitto prevede un preavviso superiore.</strong></p></li><li><p>Nel secondo caso, i proprietari possono terminare l’affitto <strong>durante il periodo di blocco di tre anni che può applicarsi a seguito di una disputa legale con gli inquilini.</strong></p></li><li><p>Nel terzo caso, il bisogno personale gioca un ruolo importante in relazione alla cosiddetta <strong>proroga dell&#039;affitto in caso di difficoltà</strong>. Essa permette agli inquilini di restare nell’appartamento o nello spazio commerciale dopo il termine del contratto.</p></li></ol><p>La proposta consente ai proprietari di affermare più facilmente il bisogno personale, allentando il requisito di dimostrare l&#039;urgenza. In futuro sarà sufficiente dimostrare una necessità personale “significativa e attuale”, piuttosto che una necessità “pressante”.</p><p>Volt guarda con preoccupazione alle modifiche relative al bisogno personale. Riconosciamo che i proprietari di immobili hanno il diritto di utilizzare le loro proprietà; tuttavia, la legge proposta si spinge troppo in là e indebolisce in modo significativo la protezione contro il recesso per gli inquilini. Uno dei pericoli maggiori è che gli inquilini possano perdere la casa più rapidamente e facilmente in periodi di carenza di alloggi, il che potrebbe rappresentare una minaccia esistenziale, soprattutto per le famiglie a basso reddito. Questa proposta rappresenta un rischio anche per le imprese, che non possono contare sul periodo di preavviso concordato contrattualmente, soprattutto in caso di cambio di proprietà, e potrebbero trovarsi improvvisamente a dover cercare nuovi spazi commerciali entro sei mesi. Soprattutto nelle aree urbane, dove gli alloggi a prezzi accessibili sono già scarsi e le persone a basso reddito come pure le piccole imprese vengono sfrattate, questo allentamento della protezione degli inquilini aggraverebbe ulteriormente la situazione.</p><h2>Adeguamenti al subaffitto</h2><p>Secondo il nuovo quadro normativo, gli inquilini devono presentare una richiesta scritta e ottenere il consenso qualificato dei proprietari per poter subaffittare il proprio appartamento o parti di esso, come ad esempio una stanza condivisa. Inoltre, i contratti di subaffitto che durano più di due anni possono essere rifiutati in toto. Se l&#039;inquilino viola gli obblighi relativi al subaffitto, il proprietario ha il diritto di inviare un avvertimento scritto. Se l&#039;avvertimento non ha esito positivo, il contratto di locazione con l&#039;inquilino principale può essere risolto con un preavviso di 30 giorni.</p><p>A nostro avviso, il subaffitto è uno strumento importante che consente a molti inquilini di adattarsi in modo flessibile alle proprie condizioni di vita, sia durante un soggiorno temporaneo all&#039;estero sia per vivere in comune con i coinquilini. Soprattutto nelle città sempre più costose, è fondamentale per mantenere gli alloggi a prezzi accessibili. Sebbene Volt sostenga alcune misure, come l&#039;obbligo di accordi scritti, e riconosca la necessità di agire contro la crisi di Airbnb, l&#039;intera proposta è messa in ombra dal periodo di preavviso draconiano di 30 giorni dopo un avvertimento infruttuoso da parte del proprietario. Non vediamo come questa proposta affronti i problemi in questione, anzi come sembra aggravarli.</p><h2>Posizione di Volt</h2><p>A nostro avviso, entrambe le proposte non forniscono soluzioni valide alle sfide del mercato immobiliare svizzero. Favoriscono la riduzione dell&#039;offerta di alloggi e il ricambio degli inquilini, entrambi fattori che fanno lievitare ulteriormente i prezzi degli affitti, già in aumento. Offrono ai proprietari solo soluzioni superficiali a problemi concreti e indeboliscono la protezione di molti individui e piccole e medie imprese (PMI). Di conseguenza, Volt sostiene un deciso <strong>NO</strong> ad entrambe le proposte legislative al voto il 24 Novembre 2024.</p><h4>Fonti</h4><p><a href="https://www.swissinfo.ch/ger/wirtschaft/wohnen-die-reiche-schweiz-ein-mieterland/47854574">Die reiche Schweiz – ein Mieterland, SwissInfo</a><br><a href="https://www.bfs.admin.ch/bfs/de/home/statistiken/bau-wohnungswesen/wohnungen/mietwohnungen.html">Mietwohnungen, Bundesamt für Statistik</a><br><a href="https://www.ch.ch/de/abstimmungen-und-wahlen/abstimmungen/volksabstimmung-vom-24-november-2024/#mietrecht-kundigung-wegen-eigenbedarfs">Mietrecht: Kündigung wegen Eigenbedarfs, ch.ch</a><br><a href="https://www.admin.ch/gov/de/start/dokumentation/abstimmungen/20241124/kuendigung-eigenbedarf.html">Mietrecht: Kündigung wegen Eigenbedarfs, admin.ch</a><br><a href="https://www.ch.ch/de/abstimmungen-und-wahlen/abstimmungen/volksabstimmung-vom-24-november-2024/">Miete: Untermiete, ch.ch</a></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Volt dice Sì alla modifica della legge federale sull’assicurazione malattia (LAMal)]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/volt-dice-si-alla-modifica-della-legge-federale-sullassicurazione-malattia-lamal</link>
            <guid isPermaLink="true">https://voltsvizzera.org/notizie/volt-dice-si-alla-modifica-della-legge-federale-sullassicurazione-malattia-lamal</guid>
            <pubDate>Sun, 27 Oct 2024 14:33:00 +0100</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/news/papers.jpg/136641d495ccd478fa5251e0f2bf049c/papers.jpg" width="1880" height="1088" alt="Volt dice Sì alla modifica della legge federale sull’assicurazione malattia (LAMal)"></p>
                                                <p>Il fatto che le casse malati e i premi delle assicurazioni sanitarie siano un problema importante in Svizzera non è una novità. Ad esempio, poco prima delle elezioni del Consiglio nazionale del 2023, il sistema sanitario era al terzo posto dopo “Immigrazione e asilo” e “Ambiente ed energia” tra le questioni più importanti per gli elettori. Dovrebbe quindi essere chiaro che c&#039;è un bisogno urgente di agire su questo tema, che sarà affrontato con la modifica della Legge federale sull&#039;assicurazione malattia (LAMal). Tuttavia, una piccola riforma da sola non sarà sufficiente a risolvere tutti i problemi del sistema sanitario e a prevenire un ulteriore aumento dei premi dell&#039;assicurazione sanitaria.</p><h2>La proposta in breve</h2><p>Una soluzione consiste nell&#039;adeguare la ripartizione dei costi di cura tra assicuratori e cantoni, come proposto dalla modifica della Legge federale sull&#039;assicurazione malattie (LAMal). In questo modo, le prestazioni non verrebbero più suddivise in modo diverso tra assicuratori e cantoni a seconda del tipo di trattamento (ambulatoriale, ospedaliero, infermieristico) e il finanziamento verrebbe uniformato. In futuro, i cantoni si faranno carico di un quarto dei costi, mentre gli assicurati si faranno carico del resto, cioè di tre quarti.</p><h2>Ragionamento</h2><p>La maggioranza parlamentare spera che il disegno di legge elimini i disincentivi del sistema sanitario. Attualmente, per le compagnie di assicurazione sanitaria non è molto attraente promuovere il trattamento ambulatoriale, in quanto devono sostenerne interamente i costi, anche se spesso sarebbe più economico e più appropriato dal punto di vista medico. La riforma mira a eliminare questo disincentivo. Ora si sceglierà il metodo di cura più sensato e complessivamente più favorevole, anziché quello più vantaggioso per le compagnie di assicurazione sanitaria. Inoltre, il disegno di legge mira a ottenere un massiccio risparmio sui costi. Ad esempio, questo obiettivo sarà raggiunto promuovendo il trattamento ambulatoriale, che è più economico di quello ospedaliero grazie alla breve durata della degenza. Si prevede un risparmio annuo fino a 400 milioni di franchi svizzeri, ma l&#039;esatta portata del potenziale di risparmio è difficile da stimare, poiché in questo caso è fondamentale il futuro comportamento specifico degli attori del finanziamento, ossia i cantoni e le compagnie di assicurazione sanitaria. Inoltre, i pagatori di premi devono essere sollevati. Con la standardizzazione del finanziamento dei servizi, i Cantoni si impegnano a mantenere costante la loro quota di finanziamento. In questo modo si intende contrastare la tendenza alla diminuzione delle quote di finanziamento cantonali degli ultimi anni. Si spera che i premi non continuino ad aumentare.</p><p>Tuttavia, il disegno di legge ha l&#039;effetto di aumentare ulteriormente il potere delle compagnie di assicurazione sanitaria nel sistema sanitario. Aumentando la quota delle casse malattia nel finanziamento dei servizi di assistenza, esse stanno effettivamente guadagnando influenza. Allo stesso tempo, le casse malattia acquisiranno maggiore influenza in settori in cui prima erano meno potenti, come le case di riposo e di cura e l&#039;assistenza a lungo termine. C&#039;è quindi il rischio che il sistema sanitario diventi più orientato al profitto a causa dell&#039;influenza delle casse malattia. Tuttavia, va notato che le compagnie di assicurazione sanitaria hanno già una grande influenza sul sistema sanitario e che questa non aumenterà in modo significativo con la proposta o si ridurrà in caso di rigetto della stessa. Tuttavia, la posizione di potere delle compagnie di assicurazione sanitaria dovrebbe essere affrontata.</p><h2>La posizione di Volt</h2><p>Volt concorda con le argomentazioni dei sostenitori della riforma: l&#039;eliminazione dei disincentivi nel sistema sanitario è fondamentale. I vantaggi dell&#039;eliminazione dei disincentivi, della sicurezza della pianificazione, del potenziale di risparmio e dello sgravio per chi paga i premi superano gli aspetti negativi della proposta. Tuttavia, Volt è consapevole che la proposta di legge non è perfetta e che c&#039;è un grande bisogno di ulteriori interventi nel sistema sanitario. Ad esempio, Volt chiede l&#039;introduzione di un fondo unico di assicurazione sanitaria per costringere le restanti compagnie private di assicurazione sanitaria a diventare più efficienti. Il fondo unico di assicurazione sanitaria dovrebbe anche rendere possibile la negoziazione di prezzi equi per i farmaci. Queste riforme potrebbero ridurre notevolmente l&#039;onere per i pagatori di premi e per il sistema di assicurazione sanitaria in generale.</p><h4>Fonti</h4><p><a href="https://forscenter.ch/wp-content/uploads/2024/06/selects-studie-2023_de.pdf">Eidgenössische Wahlen 2023</a><br><a href="https://www.bag.admin.ch/bag/de/home/strategie-und-politik/abstimmungen/volksabstimmung-einheitliche-finanzierung-der-leistungen.html">Volksabstimmung zur Änderung des Bundesgesetzes über die Krankenversicherung (KVG) (Einheitliche Finanzierung der Leistungen)</a><br><a href="https://vpod.ch/news/2024/am-24-november-2024-nein-zu-efas/">KVG-Revision mit schweren Nebenwirkungen: EFAS : vpod/ssp</a><br><a href="https://voltschweiz.org/programm/intelligenter-staat/gesundheitswesen">Gesundheitswesen – Volt Schweiz</a></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Volt dice NO all’Espansione delle strade nazionali]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/volt-sagt-nein-zum-ausbau-der-nationalstrassen</link>
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            <pubDate>Thu, 24 Oct 2024 17:35:00 +0200</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/news/highways.jpg/bad5f87203a63291492d7f72f5ba6138/highways.jpg" width="1880" height="1088" alt="Volt dice NO all’Espansione delle strade nazionali"></p>
                                                <p><strong>Il traffico stradale genera costi significativi per la società e per l&#039;ambiente. Più persone usano l&#039;automobile, maggiore è la pressione sull&#039;ambiente circostante e l&#039;emissione di gas serra. L&#039;ampliamento delle strade nazionali ha lo scopo di aumentare la capacità stradale e ridurre gli ingorghi, ma l&#039;aumento della capacità stradale crea soprattutto un incentivo sbagliato per gli utenti della strada. È inevitabile un ulteriore sovraccarico delle strade, questa volta con un numero ancora maggiore di utenti. Per questo motivo, noi di Volt siamo contrari al decreto federale sulla fase di ampliamento delle strade nazionali del 2023 e chiediamo invece maggiori investimenti nel trasporto pubblico.</strong></p><p>Ogni giorno ci spostiamo da un luogo all&#039;altro. Oltre il 65% degli spostamenti in Svizzera avviene in auto. Soprattutto nelle ore di punta, le strade sono frequentate da così tante persone che gli ingorghi sono diventati quasi un fatto quotidiano. Questo traffico, in particolare il traffico passeggeri con auto, pullman e motociclette, è stato responsabile di quasi un terzo (32,9%) delle emissioni di gas serra della Svizzera nel 2022. Se vogliamo raggiungere l’obiettivo climatico di riduzione delle emissioni del settore trasporti del 57% entro il 2040 e del 100% entro il 2050, non ci possiamo permettere di generare ancora maggior traffico costruendo altre corsie e tunnels.</p><h2>Il problema della congestione del traffico</h2><p>La causa scatenante del progetto è stato l&#039;aumento delle ore di congestione del traffico sulle strade nazionali svizzere osservato negli ultimi anni. Secondo l&#039;Ufficio federale delle strade (USTRA), negli ultimi decenni l&#039;utilizzo delle strade e la popolazione sono cresciuti allo stesso ritmo. Un aumento particolarmente marcato dell&#039;utilizzo delle strade è stato osservato sulle strade nazionali. Il numero di veicoli ha continuato ad aumentare, anche più che proporzionalmente rispetto alla popolazione. Nel complesso, questo ha portato a una crescente pressione sulle strade nazionali e le ore di congestione sono quasi raddoppiate dal 2016. In aggiunta a tempi di viaggio maggiori, la congestione legata al traffico ha portato anche ad un maggiore consumo di carburante e a maggiori emissioni di diossido di carbonio.</p><p>In Svizzera, le riserve naturali isolate contribuiscono principalmente alla conservazione della biodiversità. Tuttavia, la mancanza di collegamenti tra queste aree ne riduce l&#039;efficacia. Le acque ferme, le rive e le zone umide e le acque correnti sono particolarmente colpite dalla crisi della biodiversità. È urgente compiere progressi nella protezione delle acque.</p><h2>La proposta di espansione delle strade nazionali del 2023</h2><p>Sei sezioni di strade nazionali particolarmente colpite dalla congestione del traffico saranno alleggerite dalla fase di espansione del 2023. Saranno aggiunte corsie supplementari sulle tratte Wankdorf-Schönbühl (BE), Schönbühl-Kirchberg (BE) e Le Vengeron-Coppet-Nyon (GE/VD). Inoltre, il tunnel di Rosenberg (SG) e il tunnel di Fäsenstaub (SH) saranno ampliati con nuove canne e sarà costruito un nuovo Rhine Tunnel a Basilea. I costi totali ammontano ad almeno 5 miliardi di franchi svizzeri. La maggior parte dei progetti potrà essere avviata solo tra qualche anno e sarà completata non prima del 2040.</p><h2>Posizione di Volt</h2><p>Per Volt, il clima e la protezione dell’ambiente sono priorità. Per raggiungere gli obiettivi climatici, il traffico stradale deve ridurre le emissioni di gas serra del 57% entro il 2040 rispetto ai valori del 1990. Volt chiede anche una riduzione dell&#039;80% delle emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai valori del 2019 e un divieto sui motori a combustione entro il 2035 per conformarsi all’Accordo di Parigi sul Clima., In aggiunta al danno climatico, il traffico stradale comporta numerosi ulteriori costi su ambiente e società, inclusi l&#039;impermeabilizzazione del suolo dovuta all&#039;asfaltatura di foreste e terreni agricoli, la contaminazione delle acque sotterranee e i danni ambientali causati dall&#039;usura dei pneumatici, e sulla salute dovuti ad incidenti e inquinamento dell’aria. Invece di creare incentivi per aumentare l’uso di macchine espandendo le strade nazionali, dovremmo incoraggiare le persone ad adottare mezzi di trasporto più sostenibili.</p><p>Volt continua a sostenere la necessità di affrontare le cause alla radice piuttosto che solo i sintomi. Gli aumenti di capacità previsti per le strade nazionali non risolverebbero il problema della congestione del traffico, ma si limiterebbero a ritardarlo di qualche anno e a spostarlo in altre aree. Poiché tutte le strade portano in delle città, si prevede un aumento della congestione e quindi dell&#039;inquinamento acustico e dei gas di scarico nelle aree urbane. Un&#039;espansione a medio termine delle strade nazionali contribuisce poco alla ristrutturazione e all&#039;espansione delle capacità del settore dei trasporti, urgentemente necessarie, verso alternative più sostenibili. La Svizzera dispone già di un ottimo sistema di trasporto pubblico, che sta raggiungendo i suoi limiti di capacità. Il budget per l&#039;espansione delle strade nazionali potrebbe essere utilizzato in modo più efficiente e sostenibile per ampliare questo sistema.</p><p></p><h3>Fonti</h3><p><a href="https://www.bfs.admin.ch/bfs/de/home/statistiken/katalog.assetdetail.24165261.html">Mobilitätsverhalten der Bevölkerung 2021, bfs (S. 27)</a><br><a href="https://www.bafu.admin.ch/bafu/de/home/themen/klima/zustand/daten/treibhausgasinventar/verkehr.html">Bafu.admin Treibhausgasemissionen des Verkehrs</a><br><a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2022/2403/de#art_5">BBl 2022 2403 - Bundesgesetz über die Ziele im Klimaschutz | Fedlex</a><br><a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/themen/nationalstrassen/verkehrsfluss-stauaufkommen/verkehrsfluss-nationalstrassen.html">Bericht Verkehrsfluss Nationalstrassen 2023, astra (S. 8)</a><br><a href="https://www.bfs.admin.ch/bfs/de/home/statistiken/mobilitaet-verkehr/verkehrsinfrastruktur-fahrzeuge/fahrzeuge/strassenfahrzeuge-bestand-motorisierungsgrad.html#motorisierungsgrad">Strassenfahrzeuge – Bestand, Motorisierungsgrad</a><br><a href="https://www.astra.admin.ch/astra/de/home/themen/nationalstrassen/verkehrsfluss-stauaufkommen/verkehrsfluss-nationalstrassen.html">Bericht Verkehrsfluss Nationalstrassen 2023, astra (S. 25)</a><br><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352146517305896">Impact of congestion on greenhouse gas emissions for road transport in Mumbai metropolitan region - ScienceDirect</a><br><a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2022/2403/de#art_5">BBl 2022 2403 - Bundesgesetz über die Ziele im Klimaschutz | Fedlex</a><br><a href="https://volteuropa.org/policies/an-ambitious-climate-agenda-for-europe/fairer-regulations-for-polluting-ways-of-transport">Fairer regulations for polluting ways of transport – Volt Europa</a><br><a href="https://volteuropa.org/policies/an-ambitious-climate-agenda-for-europe/a-bold-strategy-to-meet-the-paris-agreement-1-5-limit">A bold strategy to meet the Paris Agreement 1.5° limit – Volt Europa</a><br><a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/fga/2023/865/de">Botschaft zum Ausbauschritt 2023 für die Nationalstrassen</a><br><a href="https://www.are.admin.ch/are/de/home/mobilitaet/grundlagen-und-daten/kosten-und-nutzen-des-verkehrs.html">Externe Kosten und Nutzen des Verkehrs</a><br></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Front Européen come alternativa progressista: intervista a Marie-Julie Jacquemot, candidata a Volt France]]></title>
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            <pubDate>Fri, 21 Jun 2024 17:00:00 +0200</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/news/voltfreventkraftwerk.jpg/127c1bbc9d247cfa8680f0a792f1211a/voltfreventkraftwerk.jpg" width="1880" height="1088" alt="Il Front Européen come alternativa progressista: intervista a Marie-Julie Jacquemot, candidata a Volt France"></p>
                                                <p>Alla domanda se Volt France, con la sua candidatura per il Fronte Europeo, non stesse facendo concorrenza al Fronte Popolare (alleanza di sinistra) e quindi rafforzando l&#039;estrema destra in Francia, Marie-Julie ha spiegato che Volt ha fatto la scelta responsabile di presentarsi in circoscrizioni dove l&#039;estrema destra aveva poche possibilità di presentarsi al secondo turno. Volt France ha un millesimo dei membri e degli/delle attivisti/e della nuova Fronte Popolare e si candida nel 4% delle circoscrizioni con risorse finanziarie estremamente limitate. La strategia di Volt per le elezioni si può riassumere in due frasi: al primo turno i più voti possibili per le forze pro-europee; al secondo turno i più voti possibili contro l&#039;estrema destra.</p><p>&quot;Ci consideriamo progressisti/e e pragmatic/i/he, sempre alla ricerca delle soluzioni migliori per i/le nostri/e cittadini/e, in linea con i nostri valori e lontani dagli estremi. Con Volt stiamo costruendo questa necessaria alternativa: vogliamo affrontare i nostri problemi comuni su scala europea, anche con stati non membri dell&#039;UE come la Svizzera! Ecco perché noi di Volt ci presentiamo a queste elezioni con una nostra lista&quot;, continua a spiegare.</p><p>Attendiamo con ansia i risultati e auguriamo a Volt France e ai suoi candidati un grande successo alle elezioni!</p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Volt ottiene l'elezione di 5 eurodeputati paneuropei]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/volt-ottiene-lelezione-di-5-eurodeputati-paneuropei</link>
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            <pubDate>Mon, 10 Jun 2024 18:10:00 +0200</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/illustrations-volt/voltmeps.png/f6ad8ba930852e516b83b813daf13843/voltmeps.png" width="1880" height="1088" alt="Volt ottiene l&#039;elezione di 5 eurodeputati paneuropei"></p>
                                                <ul><li><p><strong>I copresidenti di Volt, Mels Klabber e Francesca Romana D&#039;Antuono: &quot;Oggi è un momento storico per la politica europea. I nostri nuovi eurodeputati rappresenteranno gli elettori di tutta Europa, indipendentemente dalla loro nazionalità. È questo che ci rende unici. È così che ci proponiamo di cambiare la politica in meglio&quot;.</strong></p></li></ul><p><strong>10 giugno 2024</strong> - Volt, il primo e unico partito paneuropeo, <strong>ha ottenuto cinque deputati dopo aver partecipato per la seconda volta alle elezioni europee</strong>. Il partito sarà rappresentato da Damian Boeselager, Anna Strolenberg, Reinier van Lanschot, Nela Riehl e Kai Tegethoff nella prossima legislatura. Damian Boeselager si è assicurato nuovamente il suo seggio, venendo eletto come primo eurodeputato di Volt nel 2019. </p><p>Volt si concentra su una riforma democratica dell&#039;UE, su politiche migratorie eque, su passi concreti verso un esercito europeo, sull&#039;approvvigionamento di energia rinnovabile in tutta Europa e sulla responsabilizzazione dei cittadini all&#039;interno di società socialmente giuste a livello europeo. Gli organi nazionali del partito, tuttavia, attuano le rispettive politiche a livello nazionale e locale. In questo modo, Volt garantisce che le sue politiche paneuropee abbiano anche un impatto nazionale. </p><p>Francesca Romana D&#039;Antuono, co-presidente di Volt: “Nel 2019, Volt era eleggibile in 7 Paesi ed era stato fondato solo due anni prima. Ora, Volt ha <strong>corso in 15 Paesi ed è stato sostenuto da oltre 24.000 membri in 30 Paesi europei</strong> che danno forma agli obiettivi progressisti del nostro partito, mentre le richieste di adesione sono in aumento&quot;.</p><p>Mels Klabbers, co-presidente di Volt Europa, spiega l&#039;approccio paneuropeo di Volt: “I nostri eurodeputati Volt non rappresentano solo le nostre nazioni di origine. Condividono invece <strong>un&#039;identità collettiva europea e un approccio unitario alla governance che trascende i confini</strong>. Ciò significa che non abbiamo eurodeputati olandesi o tedeschi. Abbiamo europarlamentari europei che rappresentano i cittadini europei al di là dei confini nazionali&quot;.</p><p><strong>Informazioni su Volt: </strong></p><p>Come primo partito veramente paneuropeo, Volt si impegna a riformare l&#039;Unione Europea in modo che le sfide globali possano essere risolte in tutta Europa. La visione di Volt: Un&#039;Europa progressista con un governo europeo democraticamente eletto, una società socialmente giusta, un&#039;economia che protegge il clima e una digitalizzazione autodeterminata. </p><p><em>Volt è convinta che solo la partecipazione democratica di base possa preparare l&#039;Europa a un futuro sostenibile, economicamente forte e socialmente giusto. Per questo Volt agisce a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo, come movimento e come partito. Il movimento dà a tutti i cittadini europei una voce e l&#039;opportunità di impegnarsi politicamente dall&#039;interno della società. Volt è oggi rappresentato in tutta Europa: migliaia di persone di tutte le età e professioni sono coinvolte in oltre 30 Paesi con team in centinaia di città.</em></p>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le nostre raccomandazioni per le votazioni federali 9 giugno 2024]]></title>
            <link>https://voltsvizzera.org/notizie/raccomandazioni-per-i-votazioni-federali-9-giugno-2024</link>
            <guid isPermaLink="true">https://voltsvizzera.org/notizie/raccomandazioni-per-i-votazioni-federali-9-giugno-2024</guid>
            <pubDate>Sun, 26 May 2024 15:23:00 +0200</pubDate>
            <description><![CDATA[<p><img src="https://voltsvizzera.org/img/paths/storage/illustrations-generic/votings-icon.png/6a079f6a75b7c8a233e2eb0c55163f4b/votings-icon.png" width="1880" height="1088" alt="Le nostre raccomandazioni per le votazioni federali 9 giugno 2024"></p>
                                                <p><strong>La Modifica della legge federale sull’energia e della legge sull’approvvigionamento elettrico (legge sull&#039;elettricità)</strong> mira ad accelerare la transizione della Svizzera verso le energie rinnovabili. La legge prevede strumenti di finanziamento e nuove normative per la produzione, il trasporto, lo stoccaggio e il consumo di energia elettrica. Ciò significa che dovrebbero essere installati più pannelli solari sugli edifici e semplificate le condizioni di pianificazione per l&#039;energia idroelettrica, eolica e per i grandi impianti solari.<br>Noi di Volt chiediamo un approvvigionamento di energia elettrica verde a livello europeo, basato al 100% su energie rinnovabili entro il 2035. Sebbene la legge non sia molto ambiziosa e la Svizzera sia ancora lontana dal soddisfare le sue responsabilità, è un buon primo passo nella giusta direzione. Pertanto, sosteniamo questa legge.<br>A lungo termine, chiediamo alla Svizzera di espandere molto di più le energie rinnovabili. La Svizzera è stata pioniera nell&#039;energia idroelettrica e vorremmo che prendesse l&#039;iniziativa nella trasformazione ecologica invece di rimanere indietro.</p><p>Le iniziative sul sistema sanitario hanno entrambe l&#039;obiettivo di ridurre i costi sanitari, ma con approcci completamente diversi.<strong> L&#039;iniziativa di alleggerimento dei premi</strong> richiede un tetto massimo per i premi degli assicurati pari a un massimo del 10% del loro reddito disponibile. In cambio, dovrebbero essere erogati più sussidi ai premi, di cui almeno i due terzi a carico della Confederazione e al massimo un terzo dei cantoni. Questo dovrebbe attenuare l&#039;onere finanziario dei premi per le famiglie private e creare inoltre incentivi per cantoni e Confederazione a cercare soluzioni a lungo termine per il finanziamento del sistema sanitario.<br>Noi di Volt sosteniamo questa proposta e vogliamo utilizzarla per alleggerire la pressione finanziaria del sistema sanitario svizzero, antisociale e inefficiente, dalle famiglie private e quindi invitare la Confederazione e i cantoni ad agire. Tuttavia, questo è solo l&#039;inizio per noi: chiediamo una cassa malati unica statale efficiente che fornisca le prestazioni legali a tutte le persone e sia finanziata da un premio legato al reddito o direttamente dalle tasse. La centralizzazione elimina molti costi attualmente ridondanti delle casse malati private, come ad esempio le spese di marketing o di personale, che attualmente vengono riversate sugli assicurati.</p><p><strong>L&#039;iniziativa freno ai costi</strong>, invece, vuole collegare i costi dell&#039;assicurazione malattia obbligatoria all&#039;andamento dei salari e alla crescita economica. Confederazione, cantoni, fornitori di servizi e casse malati dovrebbero adottare misure di riduzione dei costi a tal fine. Ciò significa che anche gli aumenti legittimi dei costi sanitari, come nuove terapie e farmaci, sarebbero fortemente limitati senza un concreto alleggerimento per le famiglie private. Questo porta inevitabilmente a un deterioramento dell&#039;assistenza medica, il che è antisociale e difficilmente nell&#039;interesse della Svizzera. Volt non vuole una società a due velocità nell&#039;assistenza medica, motivo per cui Volt sostiene il NO all&#039;iniziativa freno ai costi.</p><p>Rifiutiamo categoricamente la quarta <strong>iniziativa &quot;Per la libertà e l&#039;integrità fisica&quot;</strong>. L&#039;iniziativa, dal nome innocuo, è stata lanciata durante il periodo di Corona e proviene da ambienti complottisti ostili alla scienza. Vogliono vietare le misure di protezione della salute che hanno dovuto essere adottate durante la pandemia di Corona. Questo includerebbe, tra l&#039;altro, l&#039;obbligo di mascherina e l&#039;uso del certificato di vaccinazione Covid. <br>Come partito basato sulla scienza, sosteniamo le misure che hanno dovuto essere adottate durante Covid e che hanno salvato così tante vite in tutto il mondo.</p><h2>Riassumendo</h2><ul><li><p>SI alla legge federale sull&#039;approvvigionamento sicuro di energia elettrica</p></li><li><p>SI all&#039;iniziativa di alleggerimento dei premi</p></li><li><p>NO all&#039;iniziativa freno ai costi</p></li><li><p>NO all&#039;iniziativa popolare &quot;Per la libertà e l&#039;integrità fisica&quot;</p></li></ul>]]></description>
            <author>Volt</author>
        </item>
    </channel>
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